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Muradin Barbabronzea

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Muradin Barbabronzea era il fratello di re Magni Barbabronzea e di Brann Barbabronzea, oltre che un celebre guerriero, diplomatico e cofondatore della Lega degli Esploratori. Venerato tanto a Khaz Modan quanto a Lordaeron, si ritiene che sia morto nelle distese ghiacciate di Nordania quando il Principe Arthas Menethil si impadronì della maledetta spada runica Gelidanima.

Fratello e ambasciatore

Muradin si distinse durante la Seconda Guerra, facendo da collegamento vitale tra le sale montane di Khaz Modan e l'Alleanza di Lordaeron. Contribuì a difendere Forgiardente durante l'assedio dell'Orda e marciò con le forze dell'Alleanza attraverso i Bastioni di Roccianera fino al Portale Oscuro. Negli anni di pace che seguirono, Muradin si stabilì nella Città Capitale come ambasciatore ufficiale di Forgiardente. Gioviale ma formidabile, divenne una presenza fissa a palazzo: strinse un forte legame con re Terenas Menethil e si prese l'incarico di istruire il giovane principe Arthas nell'arte della spada e del combattimento.

La Lega degli Esploratori e Nordania

Oltre alla politica e alla guerra, Muradin aveva una curiosità irrequieta. Insieme ai suoi fratelli, contribuì a fondare la Lega degli Esploratori nanica, dedicata a riportare alla luce reliquie perdute dei titani e a documentare gli angoli più remoti del mondo. Si innamorò del desolato e ventoso continente di Nordania, compiendo frequenti viaggi a nord per disegnarne l'antica architettura e documentarne i feroci abitanti. Furono proprio gli aspri misteri di Nordania ad attirarlo nella sua ultima spedizione, alla ricerca di conoscenze, reliquie e della sussurrata leggenda di una spada runica dimenticata.

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