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Forgiardente

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Scavata nel cuore della Montagna di Forgiardente, nell'innevata Dun Morogh, Forgiardente è la capitale ancestrale dei nani Barbabronzea e un baluardo inespugnabile dell'Alleanza. Imperniata sul calore fuso della Grande Forgia, questa vasta città sotterranea è un vivace centro di commercio, industria e antico sapere nanico. Sotto il saldo governo di re Magni Barbabronzea, oggi accoglie anche gli gnomi sfollati della vicina Gnomeregan.

Una città di pietra e fuoco

Forgiardente fu fondata duemilacinquecento anni fa, quando la prima generazione di nani si risvegliò a Uldaman e si mise in viaggio verso ovest, tra le vette frastagliate di Dun Morogh. Scavando nella montagna più alta, costruirono un enorme santuario dedicato al loro progenitore titanico Khaz'goroth, accanto alla colossale Grande Forgia. Da allora la città si è espansa in anelli concentrici attorno a quel focolare ardente. A differenza delle capitali di superficie, Forgiardente è interamente racchiusa sotto soffitti di pietra, riscaldata da focolari ruggenti e da fiumi sotterranei di magma fuso. Le sue porte fortificate e le sue profondità cavernose si sono dimostrate quasi inespugnabili in secoli di guerre.

La Guerra dei Tre Martelli

Per generazioni tre clan nanici convissero a Forgiardente: i Barbabronzea, i Granmartello e i Ferroscuro. Quando il Re Supremo Modimus Forgiamara morì nell'anno 230 prima dell'apertura del Portale Oscuro, scoppiò un'aspra guerra civile per il dominio sulla montagna. Il clan Barbabronzea prevalse ed esiliò i rivali. In seguito il Thane Occultista Thaurissan guidò un vendicativo assedio dei Ferroscuro che penetrò fino al cuore di Forgiardente, prima di essere respinto dalle forze dei Barbabronzea. Thaurissan evocò per errore Ragnaros il Signore del Fuoco più a sud, frantumando le Montagne Crestarossa e condannando il suo stesso esercito. Da allora i Barbabronzea hanno il controllo indiscusso di Forgiardente.

Onore all'Alleanza

Durante la Seconda Guerra, il clan di orchi dei Guerci Insanguinati invase gran parte di Khaz Modan, ma Forgiardente resistette dietro le sue porte sigillate finché l'Alleanza di Lordaeron non tolse l'assedio. Vincolato da questo debito d'onore, re Magni Barbabronzea giurò l'eterna lealtà di Forgiardente all'Alleanza, restando saldo anche quando regni come Gilneas e Quel'Thalas la abbandonarono. Nella Terza Guerra, Magni pianse la perdita del fratello Muradin a Nordania. Oggi Forgiardente resta uno dei baluardi più fieri dell'Alleanza.

Un rifugio per gli esuli

Dopo la tragica caduta di Gnomeregan per l'invasione dei trogg e le radiazioni, re Magni aprì le porte di Forgiardente a migliaia di profughi gnomi. Sotto la guida del Gran Meccanista Gelbin Meccatork, gli esuli fondarono Rabberciopoli, ricavando un brulicante rifugio tecnologico all'interno della città di pietra. Insieme al Tram degli Abissi, che collega direttamente Forgiardente a Roccavento sottoterra, la roccaforte nanica è diventata un vivace crocevia di arte siderurgica nanica e ingegno gnomesco.

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