Argomento
Re dei Lich
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Il Re dei Lich è il signore e padrone psichico del Flagello non morto, e regna dal Trono di Ghiaccio, lontano a nord, nella Corona di Ghiaccio. Forgiato in origine dal demone Kil'jaeden a partire dallo spirito dello sciamano orco Ner'zhul, l'entità attirò infine il Principe Arthas Menethil nella corruzione, fino alla loro fatale unione sulle vette ghiacciate di Nordania.
La nascita del Dio di Ghiaccio
Quando lo sciamano orco Ner'zhul tentò di fuggire dal morente mondo di Draenor, cadde direttamente nelle grinfie di Kil'jaeden l'Ingannatore. Il signore dei demoni fece a pezzi il corpo di Ner'zhul, ma ne imprigionò l'anima tormentata in un blocco di ghiaccio duro come il diamante, scagliato fuori dalla Distorsione Fatua. Lanciato su Azeroth, il monolite glaciale si schiantò nelle distese settentrionali di Nordania, formando il Trono di Ghiaccio. Kil'jaeden voleva che il Re dei Lich forgiasse un'avanguardia non morta inarrestabile, capace di smantellare i regni mortali senza cedere alle lotte intestine che avevano rovinato l'Orda degli orchi. Invece, dotato di un immenso potere telepatico, Ner'zhul iniziò subito a tramare per conquistare la propria libertà.
La caduta di Lordaeron
I Signori del Terrore sorvegliavano da vicino l'entità, costringendo Ner'zhul ad agire in segreto. Protendendosi con la mente, irretì l'arcimago esiliato del Kirin Tor Kel'Thuzad, che fondò il Culto dei Dannati a Lordaeron. Attraverso calderoni di grano contaminato, il Flagello scatenò la Piaga della Non Morte nei regni settentrionali. La crisi coinvolse il Principe Arthas Menethil, il cui disperato desiderio di salvare il suo popolo lo condusse a una brutalità spietata, culminata nel famigerato massacro di Stratholme. Accecato dalla vendetta contro il Signore del Terrore Mal'Ganis, Arthas inseguì la sua preda fino a Nordania, dove la spada runica maledetta Gelidanima attendeva di rubargli l'anima e di trasformarlo nel primo cavaliere della morte del Flagello.
Tradimento e ascesa
Anche se costretto a evocare Archimonde e a cedere temporaneamente il comando alla Legione Infuocata, il Re dei Lich aveva previsto l'arroganza dei demoni. Arthas manipolò il cacciatore di demoni Illidan Grantempesta perché si impadronisse del Teschio di Gul'dan e uccidesse Tichondrius, contribuendo infine alla rovina di Archimonde sul Monte Hyjal. In seguito, un Kil'jaeden disperato incaricò Illidan di distruggere il Trono di Ghiaccio. Mentre le crepe nella guglia ghiacciata indebolivano il potere di Ner'zhul, permettendo a Sylvanas Ventolesto e ai suoi Reietti di liberarsi, il Re dei Lich richiamò a sé il suo campione. Arthas tornò a Nordania, sconfisse Illidan ai piedi della Corona di Ghiaccio, salì sulla guglia e frantumò il ghiaccio per fondersi con Ner'zhul in un'unica, terribile coscienza.
Fonti
- Wiki Adapted from the Warcraft Wiki article Lich King (CC BY-SA 4.0)