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Agamaggan

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Agamaggan il Grande Cinghiale era uno dei colossali Antichi Guardiani che camminavano su Azeroth nei suoi primi giorni. Cadde diecimila anni fa combattendo la Legione Infuocata nella Guerra degli Antichi, e il suo sacrificio aiutò a salvare Azeroth dalla rovina. Dove il suo sangue e il suo corpo si schiantarono sulla terra, sorsero vaste reti di viti spinose, creando le Razorfen e donando vita e scopo ai suoi discendenti, i quilboar.

La Guerra degli Antichi

Diecimila anni fa, durante la Guerra degli Antichi, il potente semidio Agamaggan scese in campo per combattere la Legione Infuocata. Il colossale cinghiale combatté con feroce terrore e, sebbene alla fine cadde in combattimento, le sue azioni aiutarono a salvare Azeroth dalla rovina.

Lamaspina e le Schegge di Sangue

Dove Agamaggan crollò, nel sud delle Savane, il suo cadavere colossale rimodellò la terra. Il suo sangue versato impregnò il suolo, facendo esplodere dalla terra secca rovi enormi e impenetrabili e rampicanti spinosi. Queste macchie intricate divennero note come Lamaspina. I verrospino venerano il luogo come la loro terra più sacra, considerando il labirinto delle Gallerie di Lamaspina il suo corpo in riposo e i Sotterranei di Lamaspina il suo cranio spalancato. Sparse per le Savane si trovano Schegge di Sangue cristallizzate, ritenute i resti fisici del sangue versato dal semidio, che pulsano di un'energia primordiale persistente di cui i geomanti e gli sciamani dei verrospino si servono per ottenere potere.

Il padre dei verrospino

Agamaggan è venerato come il progenitore divino di tutti i verrospino. Essi vedono i rovi circostanti non solo come case, ma come l'armatura vivente lasciata dal loro creatore per proteggerli dai vicini ostili. Le tribù di verrospino credono che lo spirito del loro dio vegli su di loro, donando vigore marziale ai guerrieri e magia della terra ai geomanti. In cambio difendono con aggressività le spine dall'avanzata di tauren, orchi e centauri, convinti che il loro dovere sacro sia custodire il corpo caduto del dio cinghiale che li ha generati.

Fonti

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