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Alleanza di Lordaeron
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L'Alleanza di Lordaeron fu la storica grande coalizione dei sette regni umani, dei nani di Khaz Modan, dei cavalieri di grifoni Granmartello, degli gnomi e degli alti elfi, formata per resistere alla Vecchia Orda nella Seconda Guerra. Guidata sul piano militare dal Comandante Supremo Anduin Lothar e su quello diplomatico da re Terenas Menethil II, spezzò le forze d'invasione degli orchi e mise al sicuro i Regni Orientali. Anche se le fratture politiche e la devastazione del Flagello la distrussero durante la Terza Guerra, la sua eredità gettò le basi dell'Alleanza attuale.
Una coalizione nata dalle ceneri
Dopo l'orribile saccheggio di Roccavento nella Prima Guerra, il Reggente Anduin Lothar condusse i profughi del sud, provati dalla guerra, attraverso il Grande Mare fino alla Città Capitale. Dopo che ebbe perorato la loro causa davanti a re Terenas Menethil II, i sovrani del nord si riunirono nel Consiglio delle Sette Nazioni. Vecchie rivalità, tensioni di confine e isolazionismo, soprattutto da parte di Gilneas e Alterac, rischiarono di far fallire il vertice prima ancora che iniziasse. Ci vollero la notizia urgente della conquista di Khaz Modan da parte dell'Orda e un'appassionata supplica del sacerdote Turalyon per scuotere i sovrani dal loro compiacimento. Scegliendo Lothar come Comandante Supremo neutrale, le sette nazioni umane si legarono in un patto disperato.
La Seconda Guerra e la nuova avanguardia
Di fronte a brutali guerrieri orchi, stregoni oscuri e mostruosi draghi rossi, l'Alleanza forgiò dottrine di guerra del tutto nuove. L'Arcivescovo Alonsus Faol e Lothar fondarono i Cavalieri della Mano d'Argento, elevando paladini sacri come Uther l'Araldo della Luce e Tirion Fordring per contrastare la magia oscura dell'Orda. Quando la guerra infuriò nelle Entroterre e l'assedio del Picco dell'Aquila fu spezzato, Kurdran Granmartello giurò di mettere i suoi feroci cavalieri di grifoni a dominare i cieli. Poco dopo i nani Barbabronzea e gli gnomi di Gnomeregan furono liberati e si unirono ai ranger alti elfi di Alleria Ventolesto. Nonostante il perfido tradimento di re Perenolde di Alterac, la grande coalizione respinse l'Orda fino ai Bastioni di Roccianera e ne schiacciò il dominio.
Frattura e rovina
La vittoria portò amarezza anziché una pace duratura. Scoppiarono aspre dispute sulle pesanti tasse necessarie per mantenere i campi di internamento degli orchi e ricostruire il devastato regno di Roccavento. Vedendo poco guadagno per sé, Gilneas costruì il Muro dei Mantogrigio e ruppe i legami, Stromgarde se ne andò per contese territoriali e sui prigionieri, e Quel'Thalas si ritirò dietro le sue pietre runiche incantate. La coalizione rimasta sotto re Terenas tentò di superare la tempesta politica, ma fu completamente smantellata durante la Terza Guerra, quando il Culto dei Dannati e la Piaga della Non Morte dilagarono a Lordaeron. Il tradimento di Arthas Menethil strappò il cuore al regno, ponendo fine all'età dell'oro del reame settentrionale.