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I coboldi sono umanoidi sotterranei minuti e simili a ratti, che zampettano per miniere e caverne in tutta Azeroth. Famigerati per la loro devozione ossessiva alle candele di sego legate sulla testa, sono codardi da soli ma pericolosi in sciami, e difendono con ferocia i loro scavi da chiunque minacci la loro luce.

I minatori del buio

Alti a malapena un metro e venti, i coboldi sono spazzini sotterranei e sudici che passano la vita a scavare nella terra. Anche se vedono in condizioni di scarsa luce, i pozzi più profondi sono neri come la pece, e ogni coboldo è costretto a fissarsi sulla testa una candela rudimentale. Codardi quando restano soli e messi alle strette, i coboldi si riproducono in numeri enormi e lavorano con un'energia instancabile. Quando sono agitati, le loro code da ratto frustano l'aria con violenza, e sopraffanno gli intrusi in folle frenetiche, picchiando i nemici a morte con pesanti picconi di ferro.

Tu no prendi candela!

Per un coboldo, una candela è molto più di una fonte di luce: è uno scudo esistenziale. Provano un terrore profondo e primordiale per le gallerie buie come la pece, convinti che l'oscurità senza luce possa letteralmente divorarli. I loro capi vengono spesso scelti in base alla lunghezza della candela che portano, e i loro artigiani raccolgono cerume e grasso fuso per tenere accesi gli stoppini. Il folclore dei coboldi considera persino il sole il mito supremo: la "Candela Senza Stoppino", una grande fiamma eterna sospesa a un'immensa volta di caverna azzurra.

I parassiti sotterranei dei regni

In tutti i Regni Orientali, i coboldi invadono spesso le miniere commerciali. Nella Foresta di Elwynn, un clan scacciato dalle Montagne Crestarossa si è impadronito delle miniere Cresta dell'Eco, Antrocupo e Venarossa, spinto in parte dagli gnoll Zampaumida e dalla Fratellanza dei Defias. A Loch Modan, il clan degli Scavafosse ha strappato la Miniera Vena d'Argento alla Lega dei Minatori nanica. Persino su Kalimdor i coboldi infestano gli scavi industriali, lavorando per la S.P.R. & Co. a Petrartiglio o scoprendo strani minerali a Millepicchi.

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