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Luogo · Dun Morogh

Gnomeregan

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Gnomeregan era la magnifica capitale sotterranea della razza gnomesca, rinomata in tutta Azeroth per la sua genialità meccanica e le sue meraviglie tecnologiche. Oggi, si erge come una tomba radioattiva, invasa da trogg sotterranei, automi difensivi fuori controllo e gnomi lebbrosi folli, dopo che una disperata difesa si è conclusa in catastrofe.

Una Meraviglia dell'Ingegneria

Scavata nelle scogliere innevate del Dun Morogh occidentale, Gnomeregan fu costruita con l'aiuto dei nani di Forgiardente secoli fa. All'interno, massicci ingranaggi a vapore, intricate tubature in rame e cavernose sale di assemblaggio formavano il cuore pulsante intellettuale e industriale degli gnomi. Fu da queste sale sotterranee che i progetti, le macchine volanti e i complessi armamenti gnomeschi rifornirono l'Alleanza durante la Seconda Guerra, rimanendo saldi anche quando assediati dall'Orda di Orgrim Martelfato.

La Caduta e le Sale Avvelenate

Durante la Terza Guerra, un'ondata sotterranea di trogg eruppe dalle profondità della terra, violando le camere più basse della città. Non volendo distogliere gli eserciti dell'Alleanza dal massacro a Lordaeron, l'Alto Ingegnere Gelbin Meccatork tentò di gestire la crisi da solo. Su consiglio del suo capo ingegnere, Mekgeniere Termospin, Meccatork ordinò di diffondere gas radioattivo attraverso le camere inferiori per spazzare via le bestie. Il piano ebbe un tragico effetto contrario: il gas potenziò molti trogg uccidendo quasi l'ottanta percento della popolazione gnomesca. Coloro che furono esposti e non perirono mutarono in contorti gnomi lebbrosi, mentre Termospin prese il controllo sulle rovine avvelenate.

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