Personaggio · Mulgore
Baine Zoccolo Sanguinario
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Baine Zoccolo Sanguinario è il figlio del Gran Capo Cairne Zoccolo Sanguinario e il protettore facente funzioni del Villaggio di Zoccolo Sanguinario a Mulgore. Mentre suo padre governa le tribù dalle altezze imponenti di Picco del Tuono, Baine sovrintende direttamente alla difesa locale, indagando sulle crescenti usurpazioni industriali e difendendosi dai predatori feroci. Funge da ponte essenziale tra i giovani guerrieri tauren e la saggezza ancestrale del suo clan.
Figlio del Gran Capo
Nato da Cairne, Baine ha trascorso la giovinezza viaggiando insieme al suo popolo nomade prima che rivendicassero le ricche praterie di Mulgore. I suoi primi anni di vita furono segnati dalla costante minaccia dei clan dei centauri. Poco dopo la Terza Guerra, una banda da guerra di centauri guidata da Khiragg catturò il giovane Baine, facendo sprofondare Cairne in un torpore addolorato che quasi distrusse gli insediamenti appena fondati. Fu solo grazie al coraggio del campione Rexxar che Baine fu liberato dalla prigionia. Quel salvataggio restituì lo spirito a Cairne, permettendo ai tauren di schierarsi con l'Orda di Thrall contro gli invasori di Kul Tiras e assicurarsi una presenza stabile sul continente.
Guardiano del Villaggio di Zoccolo Sanguinario
Piuttosto che indugiare nella relativa comodità dei rilievi della capitale, Baine sceglie di risiedere tra la sua gente nel Villaggio di Zoccolo Sanguinario. Man mano che Cairne invecchia, Baine porta un fardello sempre maggiore di responsabilità, rappresentando la nuova generazione della guida dei tauren. Invia i guerrieri e gli alleati in visita a combattere gli indisciplinati gnomi Palemane che tormentano i confini, e tiene d'occhio con cura le influenze esterne sospette che minacciano l'equilibrio naturale di Mulgore.
Difendere la Madre Terra
Al di là degli scontri lungo i confini territoriali, Baine affronta invasori moderni incuranti dell'equilibrio spirituale. A est, i goblin della S.P.R. & Co. scavano in profondità nel paesaggio sacro, mentre i cercatori nani di Bael Modan scavano nel terreno ancestrale presso gli Scavi di Bael'dun. Baine sostiene una risposta ferma ma misurata: cercare di avvertire i minatori e distruggere i loro macchinari distruttivi piuttosto che gettarsi in un inutile spargimento di sangue. Avverte che gli scavi violenti dei nani stanno ferendo gli spiriti della terra, anche se i minatori si rifiutano di ascoltare.
Fonti
- Wiki Adapted from the Warcraft Wiki article Baine Bloodhoof (CC BY-SA 4.0)