Lore › Valtetra › Corna di Satiro

Oggetto · Valtetra

Corna di Satiro

Leggi in English Deutsch Français Italiano Português (Brasil) 简体中文

Le Corna di Satiro sono macabri trofei ottenuti dai satiri corrotti che infestano gli antichi boschi di Valtetra. Ambite sia dagli abitanti della foresta in lutto in cerca di vendetta, sia da mercanti opportunisti che commerciano da Porto Paranco, fungono da prova innegabile della caduta di un altro servitore della Legione Infuocata.

Trofei di vendetta e commercio

Le corna ricurve dei satiri di Valtetra sono chiari simboli della corruzione demoniaca radicatasi nella foresta sacra. Per la driade Illiyana presso il Santuario di Aessina, raccogliere queste corna mozzate è una questione di dolore e vendetta per la sua perduta sorella Anilia. Per i mercanti esterni come la goblin viaggiatrice Pixel, che riposa all'Avamposto di Troncorotto, le corna rappresentano invece una pura opportunità. La richiesta di corna di satiro è aumentata vertiginosamente nel porto neutrale di Porto Paranco, trasformando questi macabri resti di demoni uccisi in merci redditizie per chiunque sia abbastanza audace da cacciarne i portatori.

L'epurazione delle enclavi corrotte

Le Corna di Satiro non possono essere acquistate dai normali fornitori; devono essere recise direttamente dalle bestie in agguato negli angoli bui dei boschi. I satiri mantengono roccaforti in tutta Valtetra, in particolare nei boschetti corrotti di Xavian, nelle cavità ombrose di Satirnaar e tra le rovine di Jorxian. Ripulire queste enclavi libera la terra dalla persistente contaminazione demoniaca, fornendo al tempo stesso sia ai guardiani in lutto che agli avidi mercanti la prova dell'epurazione.

Fonti

Sulla stessa strada

Approfondisci