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Missione · Radure di Tirisfal · Livello 3

Pergamena Benedetta

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La Pergamena Benedetta è un sommario introduttivo rivolto ai sacerdoti Reietti appena risvegliati ad Albamorta. Consegnata dal Sacerdote dell'Ombra Sarvis, la missiva chiama il novizio al cospetto del Chierico Oscuro Duesten all'interno della cappella in rovina del villaggio per apprendere come i non morti esercitino la fede dopo la morte.

Una convocazione ad Albamorta

Mentre i non morti appena risvegliati barcollano fuori dalle tombe di Albamorta, le loro menti sono spesso sconvolte dal trauma della piaga, della morte e dell'improvvisa liberazione dalla morsa del Re dei Lich. Per coloro che in vita erano devoti seguaci della Luce Sacra, la confusione è profondamente radicata. Mentre i novizi non morti combattono il Flagello senza mente che infesta il perimetro dell'insediamento, il Sacerdote dell'Ombra Sarvis intercetta i messaggi in arrivo. Recante il sigillo del Chierico Oscuro Duesten, la pergamena benedetta invita i sacerdoti appena risorti ad abbandonare il loro girovagare e a presentarsi alla cappella profanata della città.

Fede ridefinita

Dopo aver consegnato la pergamena, il novizio si scontra con la dura teologia del sacerdozio dei Reietti. Il Chierico Oscuro Duesten non usa mezzi termini: la Luce Sacra li ha abbandonati nella morte, gli spiriti ancestrali sono favole vuote e i demoni planari non hanno alcun interesse per la loro piaga. Invece, il clero dei Reietti insegna che la pura forza di volontà e la radicale autosufficienza sono le uniche vere fonti di salvezza. Sotto la tutela di Duesten, i praticanti appena risorti imparano a incanalare sia la disciplina divina che l'ombra, esercitando il potere non per devozione a divinità distanti, ma per assoluta convinzione nella propria sopravvivenza.

Fonti

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